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Cortona,
piccola città toscana, adagiata sul declivio di un
colle verdeggiante di olivi, vigneti e cipressi, si affaccia
su un panorama incantevole, quello della Valdichiana, una
fertile pianura delimitata all'orizzonte da una fuga di
dolci colline e dalla distesa del lago Trasimeno. La storia
di Cortona, poi, si perde nella notte dei tempi. Prima di
essere medievale e stata romana, prima di essere romana
e stata Lucumonia etrusca di notevole importanza. Stando
ad alcuni antichi autori il territorio dell'Etruria era
diviso fra dodici città e Cortona all'interno di
questa federazione godeva di una grande fama e studi più
recenti documentano un crescendo di testimonianze importanti
oltre al poderoso perimetro murario, lungo più di
due chilometri, di cui sono ancora visibili ampi tratti.
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Non
molte, invece, le testimonianze archeologiche che non hanno
consentito di ben connotare la sua struttura urbanistica.
Notevole la serie di tombe a tumulo risalenti al VII-VI
secolo a.C. Iocalizzate a Camucia e presso la località
Sodo (i Meloni). Le grandi sorprese per Cortona sono venute
in questi anni proprio dagli scavi delle tombe del Melone
II del Sodo che ha rilevato tutta la sua imponenza evidenziando
una circonferenza di circa 160 metri. La struttura comprende,
oltre un monumentale tamburo cilindrico, due tombe, un altare-terrazza
al quale si accede mediante una imponente gradinata. Le
ante che lateralmente delimitano questa gradinata sono costitute
da due grandi blocchi scolpiti, con raffigurazioni di lotta
fra esseri umani e mostri fantastici. L'altare è
fiancheggiato da grossi elementi scultorei. |
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Dalla
Tomba II del Melone proviene un importante e cospicuo numero
di suppellettili e gioielli, oggi esposti al Museo dell'Accademia
Etrusca in un'apposita ala all'ultimo piano di Palazzo Casali.
I reperti, specialmente quelli in oro, si distinguono per
la straordinaria tecnica di lavorazione. Fibule, pendenti,
anelli, collane, oggi esposti al Museo dell'Accademia Etrusca,
vanno ad arricchire la già straordinaria offerta
turistico-culturale di Cortona.
Il turista in visita alla città, al di là
dell'approccio immediato con le bellezze artistiche e del
paesaggio, può ripercorrere un magico viaggio nel
tempo dagli albori della civiltà, con il mondo misterioso
dell'antico popolo degli Etruschi, ai capolavori pittorici
del Rinascimento, visitando oltre al Museo dell' Accademia
Etrusca anche il Museo Diocesano, che custodisce fra l'altro
pregevoli opere del cortonese Luca Signorelli e una stupenda
Annunciazione del Beato Angelico. Potrà incamminarsi
poi nei percorsi che furono di San Francesco d'Assisi, alla
scoperta di luoghi mistici quali il convento francescano
delle Celle e ammirare i grandi mosaici di Gino Severini,
che guidano dal centro storico fino al santuario di Santa
Margherita. |
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