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Ciao!
Questa è la nostra azienda agrituristica, noi siamo
la famiglia Rosini e siamo proprio noi a gestire tutto
questo!
L’idea di un agriturismo è nata in seguito
ad un incidente in famiglia, che per fortuna si è
concluso a lieto fine, questo ha fatto si che rimanessimo
uniti e così è nato Spinabbio!
Spinabbio intorno
agli anni 1500-1600 apparteneva ai monaci dell’ordine
di S. Benedetto. I benedettini vivevano nel monastero
di S.Egidio, il monte che domina Spinabbio.
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S.Benedetto accoglieva gente povera, che con l’aiuto
dei monaci riusciva a costruirsi una famiglia, una casa
e terreni da coltivare (olivi, vigneti, castagneti). Queste
case erano costruite nelle pendici del monte, una di queste
era Spinabbio, al quale diedero questo nome che deriva da
Biancospino, poiché la zona era circondata da Biancospini.
Intorno agli anni 1700-1800, con l’arrivo di Napoleone,
le cose cambiarono, infatti, i monaci furono espropriati
delle case, poiché Napoleone riteneva dovessero vivere
in povertà. I monaci furono costretti a ritirarsi
nei monasteri, le case furono messe in vendita ai nobili,
i poveri andarono a far parte della servitù di questi.
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Spinabbio,
ed altri poderi furono acquistati dal conte Farina di Farneta,
il quale li diede in dote per la figlia al conte Venanzi,
d’origine Umbra. Quest’ultimo, grandissimo giocatore
d’azzardo, perse tutto ed i poderi andarono in mano
al commendatore Ramazzotti di Monza, che conosceva Spinabbio
solo per carta, avendo degli amministratori che gestivano
per lui. Intorno all’anno 1960 i contadini, stufi
di esser sfruttati dai padroni, lasciarono le montagne per
andare a lavorare nelle fabbriche nella provincia di Pistoia.
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I terreni rimasero incolti, le case furono abbandonate,
così tutto fu lasciato al deterioramento per circa
25-30 anni quando poi il commendatore decise di mettere
in vendita il podere.
Infine, di fronte all’incredulità della gente,
con un po’ di fortuna riuscimmo a comprare Spinabbio.
Noi l’abbiamo acquistato e ricostruito con amore…
il sogno della nostra vita. |
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